RASSEGNA STAMPA
MURRU DANZA E TRIONFA ALLA SCALA NASCE UNA
STELLA
Capita a pochi grandi artisti quello che è successo ieri a Massimo Murru,
danzatore del corpo di ballo del Teatro alla Scala. Dopo la sua stupenda prova
nell' "Histoire de Manon", che ha scatenato l'entusiasmo del pubblico,
è stato promosso sul "campo" primo ballerino
.
la Repubblica, aprile 1994
ROLAND PETIT SCOPRE UN ASSO- QUEL BALLERINO NUDO PERFETTO PER RUOLI CHOC
A Milano avete il più grande ballerino del mondo: Massimo Murru; ve lo
dice un coreografo che ha fatto ballare Nureyev, Margot Fonteyn, Alessandra Ferri
Roland
Petit presenta così il suo balletto "Cheri", entusiasta della
sua ultima scoperta
. Sono davvero felice di averlo trovato e posso assicurarvi
che dovrete attaccarvi alla poltrona perché una coppia come Massimo Murru
e Carla Fracci non la rivedrete più
..
Valeria Crippa, Corriere della Sera, febbraio 1998
PETIT PORTA "CHERI" ALLA SCALA
..Roland Petit quasi perde la testa parlando di Massimo Murru: è
cupo come un monaco, introverso, con una grande forza drammatica, una tecnica
perfetta. Quando l'ho visto danzare mi sono venute le lacrime agli occhi, è
uno dei più grandi artisti al mondo, un vero miracolo
..Se non fossi
tornato a Milano non avrei avuto la possibilità di incontrare quell'assoluto
genio della danza che è Massimo Murru.
Natalia Aspesi, la Repubblica, febbraio 1998
LA "SYLPHIDE" A L'OPERA DE MARSEILLE
Accanto ad Alessandra Ferri
.Massimo Murru è stato uno splendido James
con una elevazione spettacolare ed una
musicalità perfetta nel movimento, superando magnificamente le insidie
tecniche del primo balletto romantico della storia della danza.
Michele Taddei, La Provence, marzo 1998
"IL LAGO DEI CIGNI E I SUOI MALEFICI" DI ROLAND PETIT
Massimo Murru è il cigno tale che Roland Petit non avrebbe senza dubbio
nemmeno osato immaginare nei suoi sogni creativi più esaltanti. Lui non
danza, scivola, turbina, è uomo e uccello, libero e ciò nonostante
disarmante di solitudine
.La sua variazione del primo atto è bella
, patetica, vissuta
i passi a due che interpreta con Asylmuratova,
si involano come altrettante bolle di felicità
Michele Taddei, La Provence, aprile 1998
MASSIMO MURRU "GRANDE GATSBY"
Massimo Murru si conferma un interprete di largo respiro, il suo personaggio è
dolente e danzato con consapevolezza rara
.le sue linee si allungano nello
spazio, i giri e gli equilibri sono ineccepibili, l'espressione mobile e calzante
Francesca Pedroni, Danza&Danza, giugno 2000
UNA "GISELLE" PIENA DI CUORE E ANIMA
.l'emozione dell'incontro con Giselle (Sylvie Guillem) può essere
largamente accreditata allo stile di Massimo Murru. Murru trasuda nobiltà
e danza con grande ardore ed autorità
Lewis Segal, Los Angeles Times, luglio 2001
"CARMEN" AL LINCOLN CENTER DI NEW YORK
il suo Don Josè era una novità per New York. Massimo Murru,
danzatore cresciuto al Teatro alla Scala, appariva come guest star residente.
Alto e con un look che ricorda un "italian" Daniel Day-Lewis dagli zigomi
marcati, ha uno stile classico forte e sicuro e una tecnica che si applica con
grande individualità ad ogni ruolo. Come Don Josè (originariamente
il ruolo che fu di Roland Petit) ha offerto una interpretazione di calda passionalità
e gelido rigore.
Anna Kisselgoff, New York Times, luglio 2001
MURRU IL "ROMANTICO"
La star della Scala di Milano si è trasformato in Quasimodo nel "Notre
Dame de Paris" per l'Opera di Parigi accanto ad Isabel Guerin. Operazione
perfettamente riuscita, alla fine del balletto il pubblico dell'Opera, emozionato,
acclama il primo artista italiano invitato al Palais Garnier.
Dancer, novembre 2001